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Come scegliere la polizza assicurativa per l’odontoiatra

Molti colleghi odontoiatri, forse i più attenti, non sono soddisfatti della loro polizza assicurativa, indipendentemente dall’aver avuto o meno la necessità di essere tutelati dopo un sinistro.

Nei convegni di odontoiatria legale è ricorrente la curiosità di conoscere con quale compagnia siano assicurati i relatori, pensando, a ragione, che la più approfondita conoscenza nel merito, abbia loro consentito di scegliere la migliore polizza assicurativa fra le tante offerte all’odontoiatra dalle varie compagnie.

“Si parla del peccato e non del peccatore” ed è per questo motivo che ogni seria relazione su tematiche assicurative mai menzionerà direttamente pregi o difetti di una singola polizza ma tenderà a rendere più edotti i partecipanti circa la necessità di “leggere” il contratto di polizza prima di sottoscriverlo (per la verità… di proporlo, dal momento che è il contraente a proporre alla compagnia di volerlo assicurare) e accertarsi che vengano coperti i rischi ai quali il singolo professionista sarà esposto nell’esercizio della “personale” pratica clinica.

“Personalizzato” è ormai, di sicuro, l’indirizzo della nostra attività clinica, nella scelta di esercitare o evitare di cimentarsi in alcune delle branche odontoiatriche.

“Personalizzazione della polizza assicurativa”: questa dovrebbe essere la

sfida del futuro per migliorare il rapporto dentista-assicurazione nell’interesse delle reciproche istanze.

Quali sono le caratteristiche essenziali da conoscere riguardo alla nostra polizza assicurativa di responsabilità civile professionale?

Innanzitutto non dimentichiamo di chiedere per prima cosa al nostro assicuratore che tipo di polizza andiamo a sottoscrivere. Loss occurrence o claims made? Avremo copertura riguardo a quando è avvenuto il danno o a quando il danno è stato denunciato? Non è la stessa cosa: guai a cambiare passando da una claims made a una loss occurrence: saremo coperti solamente per gli eventi che si verificheranno durante il periodo di validità della polizza ma non per ciò che, accaduto in precedenza, venisse denunciato in tale periodo…

Secondo aspetto essenziale: ricordiamoci, all’atto della sottoscrizione di una nuova polizza, di segnalare sinistri in corso o altamente probabili: ci sono polizze che richiedono venga indicato anche solamente “il sentore” di un potenziale sinistro. Con l’aumento della litigiosità dei pazienti, in questo caso, forse, dovremmo fornire l’elenco completo delle persone che curiamo.

In ogni caso occorre conoscere quali sono i tempi entro i quali aprire il sinistro, fare cioè segnalazione alla nostra assicurazione, a fronte del fatto di esserne venuti a conoscenza. A prescindere dalle norme giuridiche in essere, ogni compagnia può accordarsi con noi per tempi di notifica differenti.

Infine, sembra banale ma l’assicurazione non è tenuta a rispondere se non è stato regolarmente pagato il relativo premio, cioè se non è stato eseguito il pagamento in scadenza per sottoscrizione o rinnovo.

Che cosa chiede l’odontoiatra, o meglio, che cosa desidererebbe l’odontoiatra dalla propria polizza di assicurazione professionale?

 di Marco Brady Bucci e Maria Sofia Rini
(Odontoiatri legali)

FONTE: https://teamatwork.org/2015/08/03/odontoiatria/

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